Un recente fenomeno osservato dall'etologo Andrea Lunerti ha messo in luce un'insolita correlazione: le operaie di Vespa orientalis sono state viste raccogliere e trasportare crocchette per gatti nelle loro colonie, lasciando gli avanzi. Questo comportamento è stato notato anche vicino alle ciotole dei gatti randagi. Sebbene le crocchette possano fungere da risorsa alimentare per questi insetti opportunisti, gli studi attuali non confermano che siano la causa principale della loro crescente presenza nelle aree urbane. È fondamentale adottare precauzioni come ritirare il cibo non consumato e sigillare i contenitori per ridurre l'attrattiva per queste vespe, che continuano ad adattarsi all'ambiente cittadino.
L'Incontro Tra Alimenti Felini e Vespe Orientalis nelle Nostre Città
L'etologo Andrea Lunerti ha recentemente sollevato un'importante questione riguardo alla presenza delle Vespe orientalis (calabroni orientali) nelle aree urbane, in particolare a Roma. Secondo le sue osservazioni, datate 8 agosto 2026, piccoli frammenti di crocchette sono stati trovati in un nido nascosto nell'intercapedine di un edificio, attribuendo il trasporto di tali scarti alle operaie di Vespa orientalis. Questo comportamento è stato rilevato anche sui davanzali e attorno alle ciotole destinate ai gatti randagi.
Lunerti, noto per i suoi interventi di sicurezza, ha pertanto raccomandato di non lasciare cibo per gatti incustodito su marciapiedi, muri e finestre. Sebbene le crocchette rappresentino una comoda fonte di nutrimento per questi insetti, la ricerca scientifica non ha ancora stabilito un legame diretto tra la disponibilità di questo alimento e l'espansione demografica della specie.
Studi condotti nel 2025 dalle università di Bologna e Malta hanno confermato la notevole flessibilità alimentare della Vespa orientalis, dimostrando che essa può sfruttare avanzi di cibo per gatti negli ambienti urbani. Un'altra ricerca del marzo 2026, pubblicata sulla rivista Insects, ha esaminato le preferenze alimentari di questi calabroni, rilevando che, sebbene le esche proteiche (come il cibo umido per gatti a base di pesce) abbiano catturato un numero maggiore di Vespe orientalis, nessuna delle esche testate (birra, pesche sciroppate, cibo per gatti) è risultata statisticamente più attrattiva di un'altra.
La Vespa orientalis, specie autoctona del Mediterraneo sud-orientale e presente anche nel Sud Italia, ha mostrato negli ultimi anni una notevole espansione verso nord, stabilendosi in nuove città. La sua capacità di nidificare in strutture artificiali, come fessure nei muri e cassonetti delle serrande, insieme all'abbondanza di cibo concentrato, rende gli ambienti urbani particolarmente ospitali. Questa espansione comporta anche un aumento delle interazioni con gli esseri umani e un potenziale rischio per le colonie di api, che possono essere predate dalle vespe operaie.
In considerazione di ciò, è essenziale adottare misure preventive: offrire ai gatti liberi quantità di cibo che vengano consumate rapidamente, ritirare gli avanzi e lavare i recipienti. Allo stesso modo, è consigliabile sigillare pattumiere e contenitori di alimenti. Nel caso di nidi all'interno o nelle immediate vicinanze delle abitazioni, è sconsigliato il fai-da-te. I Vigili del Fuoco intervengono solo in situazioni di rischio concreto, mentre in altri contesti è opportuno rivolgersi a ditte specializzate o seguire le direttive comunali.
In sintesi, mentre le crocchette per gatti non sono l'unica spiegazione per la diffusione della Vespa orientalis, lasciarle incustodite può indubbiamente trasformarsi in una fonte di approvvigionamento costante per questi insetti nelle nostre città.
Riflessioni Sulla Convivenza tra Uomo, Animali Domestici e Fauna Selvatica Urbana
La vicenda delle Vespe orientalis attratte dalle crocchette per gatti ci invita a riflettere sulla complessità delle interazioni negli ecosistemi urbani e sull'impatto che le nostre abitudini quotidiane possono avere sull'ambiente circostante. L'espansione di specie come la Vespa orientalis non è solo una questione di fastidio o potenziale pericolo, ma un segnale di come la fauna selvatica si adatti e si evolva in risposta all'urbanizzazione. È fondamentale che, come abitanti delle città, sviluppiamo una maggiore consapevolezza delle nostre azioni, anche quelle apparentemente più innocue come lasciare del cibo per un animale domestico. Questo caso specifico ci mostra come una piccola distrazione possa creare un “buffet a cielo aperto” per specie opportuniste, alterando equilibri naturali e potenzialmente generando disagi. La responsabilità collettiva nella gestione dei rifiuti e delle risorse alimentari all'aperto diventa quindi cruciale per una convivenza armoniosa e sostenibile tra l'uomo e la variegata vita selvatica che popola le nostre città.